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Palestina - Manifestazioni a Torino
Inserito da:Gigi - FabioNews luigi.eusebi@poste.it in data:

Israele ammazza impunemente civili palestinesi. Fermiamo il massacro!

Corteo da Porta Nuova /giardini P.za  Carlo Felice Domenica 22 aprile ore 14,30

 

Finora a Gaza sono stati uccisi 33 palestinesi e 3.839 feriti dal tiro al piccione dei cecchini israeliani molti di questi feriti da pallottole vere e da quelle rivestite di gomma Sparare su civili disarmati è un crimine contro l'umanità perseguibile dalla Corte Penale Internazionale che infatti ha minacciato di aprire un’inchiesta contro i responsabili politici e militari di questo massacro.

Perché decine di migliaia sfidano la morte per rivendicare i propri diritti? A Gaza il 95% dell’acqua consumata per uso umano non è potabile, c’è corrente elettrica per poche ore al giorno, la disoccupazione è altissima e la maggioranza della popolazione vive grazie agli aiuti internazionali, le guerre omicide di Israele, oltre a provocare migliaia di morti, hanno distrutto interi quartieri e l'assedio che dura da 11 anni impedisce l'ingresso di materiali di costruzione e l’esportazione della produzione interna. Gli ospedali sono al collasso soprattutto ora che sono stracolmi di feriti. Mancano le medicine e le dotazioni di base per gli interventi più urgenti. Infine, la richiesta del diritto al ritorno dei rifugiati è particolarmente importante per Gaza, dove più del 70% della popolazione è composta da profughi.

Le Nazioni Unite hanno previsto che entro due anni Gaza sarà invivibile.

 

La responsabilità è di Israele: che da 11 anni di assedio strangola la vita e l’economia di Gaza e delle guerre devastanti che vi ha scatenato.

 Israele tiene in gabbia quasi 2 milioni di civili e reprime nel sangue chi chiede libertà e giustizia. I rifugiati a Gaza giustamente chiedono il diritto al ritorno

 Solidarizzare con la lotta dei palestinesi significa difendere i valori di libertà e giustizia.

Non lasciamo soli i Palestinesi in lotta!!

Nonostante le critiche da ogni parte del mondo per come Israele tratta i palestinesi, il Governo israeliano continua a fare finta di nulla e va avanti a organizzare iniziative tra cui una sportiva per dimostrare di essere un paese normale- Parliamo del  Giro d'Italia che per la prima volta quest’anno dovrebbe partire da Israele con tre tappe, passando per territori che appartenevano ai palestinesi che, a causa della guerra del 1948, sono stati cacciati senza potere più fare ritorno alle loro case e alle loro terre. La prima tappa si svolgerà il 4 maggio a Gerusalemme, città annessa unilateralmente da Israele che ne ha fatto la propria capitale, non riconosciuta dalla comunità internazionale. Gli organizzatori del Giro sono complici dell’oppressione israeliana ed hanno venduto una competizione sportiva di livello mondiale per 12 milioni di euro, permettendo così a Israele di celebrare i suoi 70 anni di sopraffazione di un popolo su un altro  rubando le terre e l'acqua ai legittimi proprietari palestinesi e praticando un regime di apartheid.

Vogliamo fare sentire la nostra voce quando il Giro passerà per le valli piemontesi. Per discutere di questo e per decidere quali inziative prendere:

Assemblea cittadina alle 17, 30 alla Cavallerizza reale occupata in via Verdi a fine corteo


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